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Sardegna coast to coast – il mare in autunno

A Bruxelles l’autunno non è una bella stagione: inizia a far freddo, piove spesso e le giornate si accorciano sensibilmente. Quindi, perché non approfittare dell’invito a un matrimonio per trascorrere una settimana in Sardegna?

Il volo più economico da Bruxelles è per Alghero, il matrimonio, invece, è a Porto San Paolo, vicino Olbia. Considerando queste due tappe obbligate, decidiamo, quindi, di visitare la costa nord dell’isola. Essendo il periodo un po’ fuori stagione (dal 27 settembre al 4 di ottobre), abbiamo cercato di non fermarci solo al mare ma di organizzarci in modo di avere anche delle alternative in caso di meteo avverso.

Giorno 1:

Siamo arrivati ad Alghero in tarda serata. In aeroporto, purtroppo, non siamo riusciti a ritirare la macchina perché, passate le 22, lo sportello della compagnia di noleggio risultava chiuso. Per fortuna raggiungere il centro della città è semplice e economico: un autobus di linea ci ha portati a destinazione nel giro di 20 minuti al costo di una corsa standard.

Abbiamo acquistato una focaccia tipica sarda e ci siamo fiondati a dormire.

Giorno 2:

La giornata è iniziata passeggiando lungo i bastioni di Alghero, con una magnifica vista mare. Approfittando della bella giornata e dei 27 gradi inaspettati, abbiamo deciso di spostarci in spiaggia. Su consiglio della proprietaria del bed&breakfast dove abbiamo alloggiato, abbiamo raggiunto la spiaggia di Maria Pia. La spiaggia è vicinissima al centro (20 minuti di passeggiata), accessibile da una pineta, con possibilità di scelta tra spiaggia libera e lido. Noi abbiamo preso ombrellone e due lettini per 15€ la giornata intera.

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L’acqua cristallina e la sabbia bianca hanno soddisfatto le nostre aspettative. Consigliatissima per chi ha bimbi piccoli come noi!

Ristorati dalla giornata di mare, ci siamo spostati di nuovo verso il centro della città, ripercorrendo il bellissimo lungomare. Abbiamo ripreso i bagagli e con l’autobus siamo tornati in aeroporto per recuperare finalmente la macchina. Da qui partiamo per Porto San Paolo (Costa Corallina), location del matrimonio.

Giorno 3:

Porto San Paolo è esattamente a metà strada tra Olbia e San Teodoro. Prima di recarci al matrimonio, abbiamo fatto una passeggiata nella spiaggia di Porto Taverna, dove abbiamo fatto colazione. La spiaggia è molto bella, mare stupendo e da lì si può godere della vista sull’isola di Tavolara.

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Dopo una colazione abbastanza veloce, l’intera giornata viene dedicata al matrimonio dei nostri amici. La cerimonia è nella chiesa di San Nicola a Porto San Paolo, mentre per il ricevimento ci siamo spostati all’Hotel Ollastu. Qui abbiamo mangiato specialità tipiche sarde (tra cui il porceddu sardo), ballato, e rimangiato (fino a scoppiare!).

Giorno 4:

Abbiamo lasciato di buon’ora Porto San Paolo e ci siamo spostati a Golfo Aranci, famosa località della Costa Smeralda, il cui nome deriva dal gallurese Golfu di li Ranci, ossia “golfo dei granchi”, per l’elevata qualità dei crostacei presenti nelle sue acque. Questa località colpisce già a partire dalla zona porto con le sue vetrine e i negozi tipici.

Le spiagge sono bellissime e facilmente accessibili anche con il passeggino grazie a delle passerelle in legno. I fondali bassi e le numerose aree gioco assicurano il divertimento dei più piccoli.

Dopo un po’ di relax al mare, ci siamo spostati a Porto Rotondo, abbastanza deserta fuori stagione.

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E poi ci siamo fermati a Porto Cervo (tappa mordi e fuggi dato che non siamo molto modaioli).

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Abbiamo poi proseguito verso La Maddalena, dove abbiamo pernottato.

Giorno 5:

Dato il forte vento, abbiamo preferito evitare il tour in barca delle isole, ma abbiamo deciso di spostarci in macchina. L’isola de La Maddalena e l’isola di Caprera sono collegate tra loro da un ponte e sono facilmente percorribili in macchina. Ovviamente non tutte le spiagge sono facilmente raggiungibili, alcune richiedono un’ora di camminata sostenuta in condizioni non agevoli con una bambina piccola in braccio/passeggino (ad es. Cala Coticcio), ma altre sono adatte a tutte le età e a tutti i livelli di “sportività”.

A La Maddalena abbiamo visitato:

  • Cala Francese: La spiaggia è abbastanza ampia e formata da diverse calette. Il mare cristallino e con qualche scoglio presenta dei bellissimi colori.

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  • Spiaggia Spalmatore: La spiaggia è molto bella e comoda da raggiungere.  Essendo una delle più riparate dal vento, è stata anche quella dove ci siamo fermati di più.

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A Caprera abbiamo visto:

  • La casa di Garibaldi: in questa casa Garibaldi ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Il biglietto di 6€ comprende anche un percorso guidato attraverso la casa, la stalla e le tombe di famiglia. La visita è stata molto bella, il percorso ben organizzato e la guida molto preparata sulla storia dei luoghi e della famiglia Garibaldi. All’interno della casa abbiamo ammirato numerosi armi, oggetti e cimeli che, oltre a ricordare eventi storici importanti per il nostro paese, ci hanno fatto anche comprendere la genialità di Garibaldi.
  • Spiaggia del Relitto: mare caraibico e facile da raggiungere. La sabbia è così bianca che riflette il sole. Se non fosse stato per il vento, ce la saremmo proprio goduta. Lettini un po’ cari (8€ l’uno) ma se ne può fare a meno. Fare il bagno in ottobre è stato fantastico.

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Dopo una giornata di mare, ci siamo nuovamente imbarcati sul traghetto per Palau e abbiamo proseguito per Castelsardo.

Giorno 6:

Castelsardo è un borgo medievale che si affaccia sul golfo dell’Asinara. La particolarità della sua posizione gli regala un panorama mozzafiato che spazia su tutto il golfo.

La mattina dopo una passeggiata per il borgo, veramente molto caratteristico e pieno (forse troppo) di negozietti, abbiamo visitato il castello dei Doria. Il passeggino lo abbiamo abbandonato fuori per comodità e per spostarci più liberamente tra i due livelli del castello. Dopo aver brevemente visitato la mostra di oggettistica al piano terra (niente di eccezionale), siamo saliti sulle terrazze panoramiche per godere del bellissimo panorama. Questo tratto di costa è molto particolare e roccioso. Dato il meteo nuvoloso e ventoso, ci è sembrato quasi di trovarci in Scozia.

Terminata la visita, abbiamo recuperato la macchina e ci siamo spostati verso la prossima tappa: Stintino. Qui abbiamo approfittato del miglioramento metereologico per fondarci a La Pelosa. Per tutelare questa spiaggia, è obbligatorio lo stuoino e lavarsi i piedi nelle apposite fontane prima di andare via ed è proibito portare via sabbia. Norme a parte, la spiaggia è bella ma a nostro parere un po’ sopravvalutata. Sarà stato il sovraffollamento, sarà stato il cielo non proprio limpido e il mare un po’ mosso, ma, per noi, non è stata la spiaggia più bella.

Dopo aver trascorso un po’ di tempo in spiaggia, abbiamo deciso di visitare il paese. Abbiamo passeggiato per il porto, il centro, acquistato qualche calamita e finalmente mega aperitivo (qui a Bruxelles l’aperitivo non esiste) e cena sul mare.

Giorno 7:

Da programma saremmo dovuti andare all’Asinara, ma, causa vento, le barche per l’isola non partivano. Così abbiamo deciso di anticipare la partenza per Alghero e di visitare qualcosa lungo la via. Abbiamo optato per il nuraghe di Palmavera. Questo sito archeologico è composto da più nuraghi collegati tra loro. La visita è molto interessante e  la presenza di collegamenti tra le torri, oltre che di una capanna delle riunioni, aiuta molto ad immaginare la vita delle comunità nuragiche.

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Siamo arrivati ad Alghero nel primo pomeriggio. Abbiamo visitato il centro della città, che avevamo trascurato il primo giorno della vacanza. Il centro storico è veramente una sorpresa, molto curato e ben tenuto, conserva ancora traccia delle diverse influenze storiche passate. La città è molto viva, pullula di locali e ristoranti. Le illuminazioni delle vie del centro sono bellissime.

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Giorno 8:

Ultimo giorno di vacanza. La Sardegna ci ha salutati col sole e 26°C (a inizio ottobre).

La mattinata l’abbiamo dedicata alla visita delle grotte di Nettuno. Prima volta in barca per la nostra piccola, che se l’è cavata egregiamente, senza nessun fastidio (ha dormito beatamente). Durante la visita alle grotte il passeggino non si può portare, ma deve rimanere in barca. Il percorso, quasi interamente pianeggiante e ben illuminato, è comunque fattibilissimo con un bimbo piccolo in braccio. Le grotte sono delle meravigliose formazioni carsiche all’interno delle quali si trovano stalattiti, stalagmiti e un lago salato.

Unico neo della visita è il costo della visita, a nostro parere un po’ eccessivo: 15€ il trasporto via mare, 13€ l’ingresso alle grotte. La visita è durata circa 2 ore e mezza. Siamo rientrati appena in tempo per il pranzo. L’ultimo prima di correre all’aeroporto e  rientrare a Bruxelles. Ci siamo goduti dei buonissimi primi di pesce, abbiamo scoperto la seadas (buonissima! un dolce fritto con il formaggio) e bevuto il mirto. Un’ottima conclusione di vacanza!

 

 

 

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