Viaggi in Europa

Lisbona in due giorni

Due giorni a Lisbona non bastano sicuramente a visitare tutta la città, ma sono sicuramente più che sufficienti a vedere le principali attrazioni, gustare l’ottimo cibo portoghese e farsi conquistare dal fascino di questa città.

Siamo arrivati il venerdì sera in tarda nottata e abbiamo deciso di soggiornare in un grazioso B&B Casa do Bairro, nel quartiere Cais do Sodre (molto tranquillo e a pochi passi dal fiume e dal centro). Abbiamo raggiunto l’alloggio dall’aeroporto in Taxi. I taxi a Lisbona sono molto economici (20 euro fino al B&B e seggiolino auto per nostra figlia incluso).

Lisbona è attraversata dal fiume Tago e poggia su sette colli che, con numerosi e ripidi sali e scendi, ci hanno regalato una sessione extra di palestra, dato il passeggino e il peso non più piuma di nostra figlia.

Giorno 1 – Centro della città

Il primo giorno lo abbiamo dedicato a scoprire tutto ciò che potevamo raggiungere a piedi.

Dal nostro B&B siamo scesi per una passeggiata lungo il fiume Tago, godendoci il sole e ammirando le sculture di sabbia e di sassi che sorgevano numerose sulla spiaggia. In lontananza abbiamo potuto già scorgere il Ponte Vasco da Gama, che a noi ha ricordato vagamente il Golden Gate Bridge di San Francisco.

La nostra passeggiata sulla spiaggia è terminata in Praça do Comércio, la piazza principale della città, che si affaccia sul fiume Tago. In corrispondenza del fiume abbiamo potuto ammirare un belvedere con un attracco per le navi e due colonne alte ed affusolate in marmo bianco, tutt’ora simbolo della tradizione portoghese per le grandi esplorazioni marittime. Da lì parte il Centro storico di Lisbona, piena di negozi e di ristoranti. Siamo passati per l’Elevador de Santa Justa su cui abbiamo deciso, un po’ per la coda e un po’ per le scale, di non salire. Abbiamo provato timidamente a prendere il Tram 28 per qualche fermata, ma siamo stati respinti per via del passeggino. Non ci è dispiaciuto comunque proseguire a piedi il nostro tour e godere appieno delle tante bellezze nascoste di Lisbona.

Ci siamo allora addentrati nel Quartiere di Alfama, che ci ha letteralmente conquistati con i suoi dettagli e i palazzi ricoperti di “azulejos”, le caratteristiche piastrelle di ceramica.

Qui ci siamo fermati per pranzo. Un buon calice di vino (anche le mamme bevono 😝) un tagliere di affettati e formaggi più’ una cesta di pane e pappa di verdure per la piccola e siamo ripartiti.

Abbiamo proseguito fino ad un Mercato di antiquariato e arte Lisbonese molto carino, sempre in quartiere Alfama, per poi raggiungere Miradouro da Graça, un’affascinante terrazza con vista su tutta Lisbona e con musicisti di strada che allietavano l’atmosfera suonando musiche portoghesi. Qui abbiamo ammirato la città dal’alto senza costi di biglietti associati. E ne è stra-valsa la pena!

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Abbiamo proseguito tra i sali e scendi della città fino al Castelo de São Jorge. All’entrata del castello, ci hanno permesso di lasciare il passeggino all’ingresso per la visita. Anche dal castello la vista è mozzafiato ed è possibile vedere Lisbona dall’alto e da differenti angolazioni percorrendo le mura. La visita al castello offriva anche una mostra al suo interno. Ma la vista della città e del fiume dall’alto è stato ciò che più ci è piaciuto di più.

Dopo la visita, siamo ridiscesi lungo fiume, passando per Praça del Rossio. Ci fermiamo al Mercado da Ribeira, il mercato coperto di Lisbona dove tutti i più famosi bar e ristoranti hanno il loro spazio e offrono la possibilità di degustare i loro piatti più prelibati. Qui finalmente abbiamo assaggiato i Pasteis de Nata alla Manteigaria (si dice che siano i più buoni di Lisbona, ed effettivamente lo erano molto), dove lo sfornare dei Pasteis de Nada caldi è annunciato dal suono di una campanella. Potreste trovare una lunga fila quindi ad attenderli!

A fine serata la stanchezza si fa sentire, decidiamo comunque di raggiungere il Bairro Alto, il quartiere più trendy per gli aperitivi serali.

Per cena, su consiglio di un’amica che ha vissuto sei mesi in questa splendida città, abbiamo deciso di mangiare alla Taberna da Rua das Flores. Il locale è piccolo e non accetta prenotazioni ma il pesce è molto buono e le proposte culinarie sono abbastanza particolari.

Giorno 2 – Belém:

Il secondo giorno abbiamo preso il treno di buon mattino e ci siamo spostati a Belém attratti dalla fama degli omonimi pasteis e dalle numerose attrazioni.

Belem è a 10 minuti circa e tre fermate di treno dal centro. Abbiamo visitato il Mosteiro dos Jerónimos, all’interno del quale si trovano la tomba di Vasco de Gama e quella di Fernando Pessoa.

Abbiamo proseguito la passeggiata riattraversando i binari e raggiungendo la Torre de Belém, patrimonio dell’UNESCO e simbolo della città. Siamo entrati nella torre, e salendo fino in cima, abbiamo potuto ammirare da una diversa angolazione città e fiume.

La nostra passeggiata è proseguita lungo fiume fino a raggiungere un altro importante monumento, il Padrão dos Descobrimentos.

Dopo un pranzo a base di pesce arrosto e baccalà (il piatto tipico Lisbonese, lo fanno in 365 modi diversi!) lungo le rive del fiume Tago nel quartiere Belem, è ahimè giunto il momento di salutare Lisbona!

BREVE ma INTENSA, ci ritorneremo!

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